Il gioco d’azzardo patologico (2) Età e differenze di genere

La popolazione dei giocatori d’azzardo: dai giovani agli anziani
La popolazione dei giocatori d’azzardo è piuttosto variegata.
Dal punto di vista epidemiologico si osserva che maggiori sono le occasioni di gioco e maggiore è la prevalenza di problemi ad esso correlati.
Le ricerche hanno mostrato in maniera continuativa che l’opportunità gioca un ruolo importante nella diffusione del gioco d’azzardo e, di conseguenza, sulla prevalenza del gioco d’azzardo problematico e patologico. I casinò e le sale bingo continuano a proliferare e le lotterie, fortemente pubblicizzate e sponsorizzate dallo Stato, diventano sempre più disponibili. Come probabile conseguenza della crescita dell’industria del gioco d’azzardo, della sua accettazione e promozione, si è notato un sostanziale aumento del gioco d’azzardo tra i giovani e quindi anche del numero di coloro che riportano problemi dovuti ad esso.
Altri studi hanno evidenziato come l’uso di tabacco, alcol e droghe siano fenomeni correlati con la gravità dei problemi legati al gioco d’azzardo. I giocatori d’azzardo problematici e patologici, inoltre, condividono molti dei sintomi caratteristici di altre forme di dipendenza: tolleranza (bisogno di aumentare l’attività di azzardo per avere lo stesso effetto), sintomi di astinenza e perdita di controllo sul comportamento di dipendenza. Questo schema è stato riscontrato tra giocatori di tutte le età. Tuttavia si sa ancora molto poco su come insorge il gioco d’azzardo problematico giovanile e sulle categorie di giovani più a rischio. Quindi è importante sviluppare, tramite ricerche future, un modello sull’insorgenza e il mantenimento del gioco d’azzardo giovanile che fornisca una base scientifica per lo sviluppo di programmi di prevenzione e di intervento.
Le persone sono esposte giornalmente, attraverso i media più diversi, alla pubblicizzazione del gioco d’azzardo con il messaggio che il gioco rappresenta un modo veloce e semplice per diventare ricchi. Non vengono però generalmente presentati avvertimenti su possibili conseguenze negative, come le ingenti perdite finanziarie. I giovani potrebbero non comprendere pienamente le probabilità relative di vincita e di perdita e perciò essere più suscettibili a messaggi promozionali, spesso recitati da personaggi famosi, che suggeriscono profitti economici rapidi e facili.
Internet offre nuove forme di gioco d’azzardo che possono rappresentare un rischio particolare per i giovani. In rete si possono trovare giochi normalmente praticati nei casinò, come blackjack, poker, slot machine e roulette e richiedono al giocatore il pagamento tramite carta di credito. Se da una parte questo tipo di pagamento può scoraggiare i più giovani, alcuni dei quali non ne sono ancora in possesso, dall’altra il computer o il sito internet non possono determinare chi sta operando e quindi, di fatto, il gioco d’azzardo on line è molto più accessibile ai giovani rispetto a luoghi come i casinò, e non è praticamente regolamentato.
Da una ricerca qualitativa è emerso che i giocatori on line, rispetto a quelli che giocano in modalità non on line, citano come vantaggi di questa forma di gioco, a cui manca però la caratteristica della socialità, proprio la convenienza, intesa anche come facilità di accesso, anonimato, interattività.
Per quanto riguarda, invece, la popolazione anziana, possiamo notare come i pensionati abbiano più tempo a disposizione per intraprendere attività di gioco d’azzardo e quindi le loro occasioni per giocare sono aumentate in maniera marcata.
Quando gli adulti invecchiano, spesso sperimentano la perdita dei ruoli sociali tradizionali legati al fatto di essere genitori, avere un impiego o anche essere sposati.
La perdita dell’identità sociale, unita al fatto che spesso i figli vivono lontani, può portare a sentimenti di isolamento sociale, noia e persino depressione e ansia. Questi sentimenti, a loro volta, possono aumentare il rischio per gli anziani di sviluppare problemi di gioco. Le attività di gioco d’azzardo possono aiutare ad alleviare sentimenti negativi fornendo una stimolazione sensoriale divertente, una possibilità di socializzazione (spesso agli anziani vengono offerte attività d’azzardo come il bingo, quale mezzo per facilitare la socializzazione), e di sfuggire ai problemi e ai sentimenti quotidiani, nonostante non ci siano evidenze dirette che mostrino che la depressione geriatrica porti al gioco d’azzardo. In aggiunta, nonostante gli anziani possano sperimentare restrizioni nel tipo di attività fisiche che possono intraprendere, i ritrovi per il gioco d’azzardo sono accessibili ai disabili e molti giochi d’azzardo sono forme relativamente passive di intrattenimento, che richiedono un minimo di capacità cognitiva.
Anche le caratteristiche del gioco rappresentano un fattore di rischio ambientale. Il rischio di dipendenza aumenta da 3 a 16 volte nei giochi molto rapidi, dove il soggetto è sollecitato a puntare nuovamente, rispetto a quelli con un periodo di latenza più esteso, come le lotterie. Questa facilità di accesso è causa di preoccupazione, in particolare perché le slot machine sembrano essere preferite dai giocatori più anziani e alcune ricerche hanno mostrato che la progressione della dipendenza è particolarmente veloce tra i giocatori che prediligono questa forma di gioco.
Seppur limitate, le ricerche sui giocatori anziani indicano che le persone al di sopra dei 65 anni si differenziano dai giovani nella motivazione che porta a giocare, nei giochi preferiti, nella frequenza.
Sia i giovani adulti che gli anziani giocano d’azzardo per una vasta gamma di ragioni. Tuttavia le ricerche hanno mostrato come gli anziani siano generalmente più propensi dei giovani a lasciarsi andare al gioco per liberarsi dalla noia, essere attivi o intraprendere un’attività sociale; costoro tendono a riportare meno, come ragioni del gioco, il voler guadagnare, la ricerca dell’eccitazione e gli incentivi offerti dai luoghi dove si gioca. Inoltre i giocatori anziani si differenziano dai più giovani per una maggiore frequenza di gioco. Ciò potrebbe essere spiegato da due fattori: un aumento della disponibilità del tempo libero e la diminuzione delle responsabilità di tipo economico nella fase più avanzata della vita, come ad esempio il mantenimento dei figli.

Differenze di genere
Statisticamente si è osservato che i maschi risultano più coinvolti delle femmine nel gioco d’azzardo, spendono più tempo e denaro, scommettono in una varietà maggiore di forme e hanno anche tassi più elevati di gioco d’azzardo problematico. Tuttavia, potrebbero essere presto raggiunti dalle ragazze come è successo per l’uso di tabacco, alcool e altre droghe.
Le preferenze nel gioco d’azzardo sono diverse. Mentre i maschi tendono a scommettere su giochi di abilità personale, lotterie, giochi di carte e squadre sportive, le femmine scommettono più frequentemente su lotterie e squadre sportive.
Nonostante il gioco d’azzardo patologico sia considerato principalmente un problema maschile, la recente concentrazione di giocatrici ha portato l’attenzione su importanti differenze di genere nei campi dell’epidemiologia, della fenomenologia, della comorbidità psichiatrica e della biologia. Queste differenze hanno poi importanti implicazioni sui trattamenti.
Sembra che le giocatrici patologiche si dedichino al gioco come mezzo di fuga da situazioni di vita stressanti o insoddisfacenti o da stati di depressione, mentre gli uomini spesso riportano la spinta al gioco come indipendente dal loro stato emotivo.
Le donne tendono ad avere una progressione più rapida del gioco d’azzardo patologico, un fenomeno conosciuto come telescopico.
Nonostante alcuni studi abbiano evidenziato che le donne affette da gioco d’azzardo patologico presentino alti tassi di disturbi dell’umore, che potrebbero spiegare la spinta al gioco d’azzardo, livelli simili sono stati riscontrati anche in campioni di uomini affetti dallo stesso problema.
Anche le condizioni sociali potrebbero spiegare il perché gli stati emotivi siano una spinta di maggior rilievo per le donne. Lo stato emotivo che le giocatrici patologiche riportano come fattore scatenante sembra essere correlato con il tipo di gioco d’azzardo prediletto dalle donne. Nonostante la scelta dell’attività d’azzardo dipenda dalla disponibilità, le donne sembrano privilegiare forme non strategiche di gioco d’azzardo come il bingo e le slot machine. Le forme non strategiche di gioco d’azzardo potrebbero essere più orientate alla fuga, mentre le forme di gioco d’azzardo strategico preferite dagli uomini potrebbero essere più orientate all’azione, come le scommesse sportive o il poker. Inoltre il gioco d’azzardo orientato all’azione potrebbe anche riflettere un più alto livello di ricerca di sensazioni forti nei giocatori patologici.
Le donne spesso descrivono stati emotivi intensi come spinta al comportamento di gioco d’azzardo, anche se in molti casi non sono presenti i criteri diagnostici per un disturbo dell’umore. Tuttavia, queste donne potrebbero avere sintomi sub-clinici che le predispongono a giocare d’azzardo. Quindi, da un punto di vista clinico, è importante non solo la possibile presenza di depressione e ansia, ma anche la situazione emotiva in cui la donna si trova quando gioca d’azzardo.
Le indagini epidemiologiche indicano come nella popolazione generale i disturbi dell’umore siano più comuni tra le donne, mentre l’alcolismo è più comune tra gli uomini. Quindi è possibile che le differenze di genere rispetto alla comorbidità nei giocatori patologici riflettano le differenze di genere riscontrate nei disturbi psichiatrici così come sono diffusi nella popolazione generale.

 

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