3 FACILI STRATEGIE PER GESTIRE L’ANSIA ANTICIPATORIA

Mi scrive Greta perché ultimamente si è resa conto di avere tanti progetti interessanti sia nel lavoro che nella vita privata, ma di non riuscire a metterli in pratica. Si sente come bloccata, non capisce perché e ciò le causa una profonda frustrazione.

Mi porta un esempio: deve preparare una presentazione per un lavoro che ha svolto in azienda, ma ogni volta che pensa di lavorarci trova mille scuse per non farlo: non ha idee su cosa scrivere, non si sente ispirata, è stanca, c’è sempre qualcosa di più urgente da fare. E così si ritrova a rimandare sempre più spesso, ma il tempo a sua disposizione comincia a scarseggiare e aumenta la sua preoccupazione.

Quello che succede a Greta non è affatto insolito. Per quanto i suoi progetti e obiettivi possano essere interessanti e coinvolgenti c’è qualcosa che interferisce con l’azione. Le cause possono essere diverse e variare tra le persone a seconda delle proprie esperienze. Molto spesso però abbiamo una responsabile principale: l’ansia. In questo caso si tratta di una sua forma particolare definita “anticipatoria” e “bloccante”.

“L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento ma non avanzi di un passo”.  J.Picoult

Greta non riesce a compiere le azioni che la porterebbero ad avere dei riconoscimenti nel proprio lavoro. Sembra quindi un paradosso, ma ciò che interferisce è proprio la paura di raggiungere questo risultato: un’anticipazione apprensiva di ciò che lei sta vivendo come un pericolo e non come un’opportunità. Subentra così la paura di non essere in grado di fare un buon lavoro, di fallire. Un senso di inadeguatezza che inconsciamente le fa preferire stare ferma.

Percepisce il pericolo e rimane bloccata a pensare alla bontà dei propri progetti e alle sue ottime idee. Finché tutto rimane nella sua testa il successo è assicurato!  Nessuno la contesterà e lei si sente già appagata. Questo però la spinge a non rischiare e quindi a non andare oltre il pensiero, crogiolandosi in esso invece di agire.

“Un obiettivo senza un piano d’azione è un sogno ad occhi aperti”. Nathaniel Branden

Cosa suggerire quindi a Greta e a chi si sente come lei?

3 STRATEGIE PER COMBATTERE L’ANSIA ANTICIPATORIA E INCOMINCIARE AD AGIRE

  1. Tecniche di rilassamento

Imparare ad utilizzare delle tecniche di rilassamento è un valido aiuto per ridurre il livello di ansia. Si può praticare la respirazione profonda, il rilassamento muscolare progressivo, ma anche la scrittura e la meditazione. Tali tecniche aiutano a:

  • allontanare le domande ripetitive (es. cosa succede se sbaglio a parlare?),
  • prendere coscienza della loro azione limitante rispetto ai propri progetti,
  • allontanare il pensiero costante della situazione che crea ansia.
  1. Immaginazione

L’ansia anticipatoria implica una visione negativa su un futuro il cui esito non è comunque possibile prevedere. Certamente non è possibile prevedere il futuro, ma convincersi che sarà negativo non ci allena ad affrontare i nostri compiti con la dovuta fiducia in noi stessi, ma anzi pone le basi per un fallimento, proprio come ci eravamo immaginati (La profezia che si autoavvera. William Thomas, Teorema di Thomas; Robert K. Merton, 1948, Teoria e struttura sociale). Risulta quindi molto utile sostituire tali immagini negative con altre più positive dove ci si allena ad immaginare il successo delle proprie azioni. Questo può ridurre l’ansia in misura significativa.

Se dobbiamo anticipare alleniamoci a controllare il pensiero anticipando il risultato migliore e non quello peggiore!

  1. Ripetizione

Una volta sostituiti i pensieri negativi e autodistruttivi con quelli positivi è molto utile immmaginarsi di svolgere l’azione che provoca ansia anticipatoria con atteggiamento sicuro, raccogliendo consensi e provando il sentimento di soddisfazione che si sente dopo aver svolto il proprio compito con successo e competenza. Ripetere questo pensiero più e più volte costituisce una sorta di allenamento che predispone a fissare nel nostro pensiero un’abitudine positiva aumentando il proprio senso di auto efficacia e la propria sicurezza.

Prepariamoci al successo piuttosto che al fallimento!

AUTORE
PATRIZIA PAOLINI – Psicologia Milano    

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