Come evitare la trappola dei pregiudizi all’interno della coppia

Attribuzione di significato o assunzione di responsabilità?

Come reagisci ad un comportamento fastidioso o inappropriato del tuo partner? Attacchi o chiedi spiegazioni?

Le discussioni in una coppia a volte sono inevitabili anche quando tutto va per il meglio. 

Un momento di stanchezza, di nervosismo e la scintilla è pronta a scoppiare.

Questi stati d’animo rischiano di intrappolarci in discussioni stressanti che eviteremmo molto volentieri, soprattutto perché sappiamo che non hanno nulla di costruttivo.

Il risultato è che ci sembra di subire passivamente il comportamento dell’altro senza poter fare nulla. 

Ma è veramente così?

Pur sapendo di non poter decidere o imporre un comportamento ad un altra persona, possiamo adoperarci per evitare fraintendimenti e accese discussioni a vantaggio di una più efficace comunicazione. 

Come fare in pratica?

  • Provando a cambiare il modo di reagire ad un comportamento che ci sta infastidendo, slegandolo dal significato che d’impulso gli attribuiamo solo sulla base di ipotesi o di pregiudizi. Cerchiamo di aprirci all’ascolto, invece di chiuderci nella critica.

Il modo in cui reagisci ad un comportamento che avverti subito come spiacevole, che ti fa arrabbiare o soffrire, il più delle volte può determinare l’andamento di una discussione. 

  • Assumendosi la responsabilità di come gestire la situazione.

 La presa di responsabilità su come condurre una discussione con il partner permette di prendere decisioni diverse, anche rispetto alla scelta delle parole da utilizzare. 

Lo scopo è duplice:

  • Cercare di capire il comportamento dell’altro invece che lasciarsi accecare dalla rabbia,
  • Sentirsi più attivi ed allontanare il più possibile la sensazione di inutilità e pesantezza di una tale discussione.

Ecco in pratica come potrebbe cambiare l’esito di una discussione modificandone la modalità di gestione da parte nostra con una presa di responsabilità.

1^ situazione: attribuzione di significato negativo

Vedo un comportamento —> 

gli attribuisco un significato negativo come se fosse l’unico possibile —> 

(Di conseguenza) emetto un giudizio che vedo come l’unico possibile e che non ammette obiezioni da parte del partner —>

(Qual è il mio stato d’animo?) Sono infastidito, amareggiato, offeso per quel comportamento che vivo come un attacco personale —>

(Quindi) Mi arrabbio con l’altro per il suo comportamento che ritengo inaccettabile —>

(Cosa ottengo?) Litigio assicurato senza possibilità di un costruttivo scambio di opinioni, poiché l’unico obiettivo è quello di sovrastare l’altro.

2^ situazione: assunzione di responsabilità. Aprirsi all’ascolto e non chiudersi alla critica

Vedo un comportamento a cui attribuisco un significato negativo —>

Non emetto un giudizio perché rifletto sul fatto che il significato che gli sto attribuendo non è l’unico possibile e, soprattutto, potrebbe non essere quello che l’altro gli ha attribuito (e rischierei di cadere nel pregiudizio) —>

Chiedo all’altro il motivo del suo comportamento (punto fondamentale), chiarendogli che mi ha infastidito  —> 

Ascolto le sue motivazioni e se ne discute insieme —>

In questo modo, non solo avrò maggiori elementi per farmi un’opinione positiva o negativa di quel comportamento, ma dimostrerò all’altro di essere veramente interessato a ciò che dice e a ciò che fa evitando lamentele tra i denti o discussioni, quando non ce n’è alcun motivo.

Diversamente si potrà discutere su basi concrete, condivise e soprattutto si potrà lasciare spazio alle emozioni e alla comprensione.

 

 

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