Quando l’orgoglio uccide l’amore

Troppo orgoglio rende ciechi e insensibili e non può coesistere con l’amore.

Te ne accorgi quando nella coppia emergono i primi attriti. Non è necessario che si tratti di grandi discussioni, può bastare una semplice divergenza di opinioni per vedere l’orgoglio che comincia a farsi spazio fino a cancellare tutto il resto.

Ti è mai successo che in una discussione ti sembra di perdere il focus e l’attenzione, quasi senza accorgerti, vira verso temi diversi da quello iniziale? Spesso non è un caso. 

Il partner orgoglioso non ha come scopo di un diverbio quello di essere autocritico, oltre che critico, e di prendere in considerazione anche il punto di vista dell’altro per raggiungere un accordo o un punto in comune. Il più delle volte, purtroppo, scatta in lui quell’irrefrenabile esigenza di prevaricazione e di superiorità che travalica l’oggetto della discussione. 

Ciò di cui si discute perde importanza a favore del modo in cui lo si fa. L’altro non ha la possibilità di portare idee divergenti perché vengono vissute come minacciose. L’orgoglioso le legge come una mancanza di rispetto, un attacco alla propria persona, al proprio io.

L’altro non esiste più, è visto come un nemico da cui proteggersi attaccando per primi (L’attacco è la miglior difesa).

Di conseguenza si perde di vista anche tutto ciò che l’altro dovrebbe rappresentare per sé. Non esistono le sue motivazioni, le sue sofferenze e i suoi stati emotivi, ma soprattutto l’amore che non si dovrebbe dimenticare di provare. Tutto viene cancellato in nome di un eccessivo amor proprio che nessuno deve osare intaccare.

È chiaro che, con queste premesse, una persona orgogliosa non sappia stare in una relazione dove l’amore dovrebbe essere alla base, per favorire e proteggere l’incontro con il partner, lo scambio comunicativo e il desiderio senza possesso,

Ecco i 3 elementi che indicano che l’orgoglio sta mettendo in pericolo la tua relazione:

1. Il tuo partner non esprime critiche positive, ma fa solo attacchi diretti, spesso eccessivi rispetto alla situazione,

2. Mostra una grande stima di sé (anche se è solo apparente), e non tiene in considerazione le argomentazioni dell’altro,

3. Non riconosce i propri errori e quindi non è disposto a prenderli in considerazione, ma cerca sempre di focalizzarsi sulle mancanze dell’altro.

È possibile uscire da una simile situazione?

Purtroppo no, se l’orgoglioso è disposto a perdere le persone pur di non perdere il proprio orgoglio. Se non riesce ad abbassare quella corazza che gli permette di difendere la sua bassa autostima. Perché è proprio di questo che si tratta. Chi agisce in questo modo si sente, per qualche ragione, inferiore e per nascondere questo suo sentimento di inferiorità ricorre ad un eccesso di orgoglio.

La conseguenza è quella di ferire profondamente il proprio partner il quale non riesce a darsi una spiegazione per un comportamento così poco empatico e tenderà ad allontanarsi progressivamente.


   

 

C’è poi chi ha invece deciso di provare a vedere cosa succede mettendo al primo posto il sentimento, l’ascolto e la comprensione dell’altro.

È come se provasse ad abbassare quella corazza che gli permette di difendere la sua bassa autostima, fidandosi dell’altro e aprendosi a lui.

Per fare questo l’orgoglioso deve passare attraverso alcune fasi:

  • La consapevolezza della propria bassa autostima e la riflessione sui motivi che possono averla portata a tali livelli,
  • Adottare un atteggiamento benevolente verso di sé,
  • Analizzare obiettivamente le proprie capacità e accettarle con serenamente,
  • Accettare un incontro con il partner in cui ci sia spazio prima di tutto per l’accoglienza reciproca, allo scopo di vivere le divergenze come un’occasione di critica costruttiva invece che come attacco a sé e alle proprie capacità.
La critica costruttiva porta alla crescita reciproca,
la critica distruttiva porta alla rabbia e alla solitudine.
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