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Il cibo è ciò che ci tiene in vita,
è un bene primario essenziale, alla base dei nostri bisogni.

Lo sanno anche gli animali i quali sono perfettamente in grado di gestire il proprio fabbisogno alimentare anche in condizioni sfavorevoli, come la scarsità di prede o le stagioni fredde.

Un tempo questa capacità apparteneva anche agli esseri umani, ma l’aumento del benessere e la conseguente abbondanza di cibo a disposizione nella società in cui viviamo, sembra averla un po’ ostacolata.

Non dimentichiamo poi che l’uomo è l’unico essere vivente che utilizza il cibo anche con finalità diverse dalla sola nutrizione.

Consumiamo il cibo per convivialità tra parenti, amici o colleghi di lavoro. Ma lo usiamo anche come gratificazione o sedazione di alcune emozioni che non riusciamo ad esprimere o che pensiamo di non poter esprimere. 

Ecco che in questi casi l’uso del cibo in maniera non appropriata può portare all’insorgenza di disturbi alimentari, più o meno marcati, che necessitano attenzione e un trattamento adeguato per riportare la situazione in equilibrio.

La prospettiva sistemico – relazionale è considerata la terapia di elezione per i disturbi alimentari, poiché aiuta a comprendere la complessa rete di interazioni relazionali, fisiche e biologiche alla base di un’alimentazione alterata, talvolta in modo così marcato da mettere in pericolo la vita stessa.

I disturbi alimentari che tratto con l’approccio sistemico-relazionale sono descritti nella sezione portfolio e sono:

Puoi accedere alle schede descrittive cliccando direttamente sulle parole.

In terapia utilizzo tra l’altro la tecnica del Mindful eating per prendere maggiore consapevolezza del cibo.

per ogni necessità contattami.

 

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