FAQ
Perché rivolgersi allo psicologo?
Rivolgersi a uno psicologo significa prendersi cura di sé e affrontare con supporto professionale le difficoltà emotive o relazionali che possono emergere nella vita.
Lo psicologo è un professionista che si adopera per il benessere psichico delle persone, offrendoti uno spazio sicuro, accogliente e non giudicante, in cui esplorare le tue esperienze e acquisire nuove prospettive.
Dopo alcuni colloqui di consultazione, sarà in grado di definire uno specifico percorso di sostegno o terapia che ti aiuterà a trovare in te stesso le risorse per comprendere ed affrontare le dinamiche disfunzionali che ti hanno creato disagio e sofferenza.
Intraprendere un percorso psicologico è una scelta che dimostra il coraggio di affrontare i propri limiti e la voglia di essere protagonisti del proprio cambiamento.
Quando rivolgersi allo psicologo?
Rivolgersi a uno psicologo può essere utile ogni volta che senti il bisogno di affrontare difficoltà che influenzano il tuo benessere emotivo, le relazioni, o la tua capacità di gestire situazioni quotidiane.
Che si tratti di ansia, stress, problemi relazionali, difficoltà alimentari o momenti di cambiamento che ti creano disagio, un percorso psicologico può aiutarti a esplorare le cause, a sviluppare nuove prospettive e a trovare strategie per vivere con maggiore serenità e consapevolezza.
Che differenza c’è tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
La principale differenza tra queste figure riguarda la formazione e il tipo di intervento che possono offrire. Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia e abilitato a offrire supporto psicologico per migliorare il benessere emotivo, ma non può prescrivere farmaci né svolgere psicoterapia. Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che, dopo la laurea in psicologia, ha conseguito una specializzazione quadriennale in psicoterapia; può quindi condurre percorsi terapeutici più approfonditi e strutturati per trattare problematiche più complesse. Infine, lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria, in grado di diagnosticare e trattare disturbi mentali più gravi, anche tramite la prescrizione di farmaci. Psicologo, psicoterapeuta e psichiatra possono spesso lavorare insieme per offrire un supporto completo.
Qual è il mio approccio terapeutico?
L’orientamento clinico su cui si basa il mio lavoro è quello sistemico-relazionale.
Come posso contattarti se decido di iniziare un percorso o se ho bisogno di ulteriori informazioni?
Puoi contattarmi compilando il form che trovi nel modulo contatti, specificando il motivo della tua richiesta e il percorso che desideri intraprendere. Scrivendo direttamente alla mia mail info@patriziapaolini.com, o mandandomi un messaggio su whatsapp.
Se sai già il percorso che ti interessa fisseremo il nostro appuntamento, altrimenti puoi optare per la consulenza orientativa singola in cui mi potrai esporre i tuoi bisogni e ti aiuterò a capire quale può essere il percorso più adatto alle tue esigenze. (link alla consulenza orientativa singola)
L’obiettivo è quello di delineare meglio il problema rispondendo al tuo quesito e decidere se sia necessario un percorso per affrontarlo. In tal caso concorderemo qual è l’intervento più appropriato per il tuo caso specifico.
Oltre a percorsi individuali svolgo sedute di coppia e familiari per aiutarti a comprendere e migliorare le dinamiche relazionali, imparare una comunicazione più efficace che porti ad una gestione migliore dei conflitti favorendo un rapporto più armonioso.
È la prima volta che incontro una psicologa, come mi devo preparare al primo incontro?
Non è richiesta alcuna preparazione specifica, ma può essere utile riflettere su cosa ti ha spinto a intraprendere questo percorso e su cosa speri di ottenere. Portare con sé un po’ di curiosità e apertura verso l’esperienza è già un ottimo inizio.
Non preoccuparti di avere le idee chiare: la prima seduta è un momento dedicato a esplorare insieme le tue esigenze, chiarire aspettative e domande, e comprendere come può aiutarti la psicoterapia. Sentiti libero di esprimere qualsiasi pensiero o emozione: la tua psicologa è lì per ascoltarti senza giudizio e guidarti con rispetto e professionalità.
In che modo la mindfulness è integrata nelle tue sedute?
Quando è utile, integro la mindfulness come pratica di consapevolezza.
Attraverso esercizi mirati aiuto le persone a portare la propria attenzione al momento presente con un atteggiamento di apertura non giudicante. Ciò favorisce lo sviluppo di una relazione più equilibrata con i propri pensieri ed emozioni, riducendo lo stress e aumentando il benessere.
Cos’è la mindful eating e come può migliorare il mio rapporto con il cibo?
La mindful eating è un approccio che invita a prestare attenzione ai segnali del corpo e alle emozioni legate al cibo, senza giudizio. Attraverso pratiche di consapevolezza, impariamo a distinguere la fame fisica da quella emotiva, a rallentare e a goderci ogni pasto.
Questo aiuta a sviluppare una relazione più serena e gratificante con il cibo, liberandoci dai meccanismi di controllo e giudizio.
Per questo utilizzo il protocollo MB-EAT di comprovata efficacia scientifica.
Che differenza c’è tra psicoterapia e coaching?
La psicoterapia è indicata per affrontare problematiche profonde e ricorrenti, come difficoltà relazionali, ansia, disturbi alimentari e altre situazioni che influenzano significativamente la qualità della vita.
Il coaching, invece, si concentra su obiettivi concreti e sul potenziamento delle risorse personali, Insieme esploreremo le tue capacità, identificheremo le aree di miglioramento e costruiremo strategie per affrontare le sfide con sicurezza. È un percorso ideale per chi desidera migliorare la propria gestione emotiva, lavorativa o alimentare, e ottenere maggiore equilibrio e soddisfazione nella vita.
Per saperne di più visita la pagina dedicata al coaching.
Quanto dura un percorso terapeutico?
Ogni percorso è unico e i cambiamenti avvengono in tempi diversi per ciascuno, per questo motivo non è possibile stabilire una durata a priori.
I primi risultati, come una maggiore consapevolezza e serenità, possono emergere già nelle prime settimane. Altri, più profondi e duraturi, richiedono più tempo e impegno.
Non si tratta comunque di terapie infinite. Lo scopo della terapia non è arrivare ad eliminare i problemi, inevitabili nelle nostre vite, ma fornire alle persone gli strumenti per affrontarli e riuscire a gestire in maniera soddisfacente i vari ambiti della vita.
Per questo, periodicamente, durante il nostro percorso, ci prenderemo uno spazio per fare il punto della situazione, valuteremo insieme i progressi, e celebreremo i piccoli e grandi passi verso il cambiamento.
È possibile fare sedute di psicoterapia o di coaching online?
Sì, i percorsi che offro si possono fare da remoto con Skype o GMeet.
Per avere maggiori informazioni su come funzionano le sedute online, sulla loro efficacia e se siano adatte a tutti, visita la sezione dedicata alla consulenza online.
Il primo colloquio è gratuito?
No, il primo colloquio non è gratuito (ha un costo di € 80,00), poiché rappresenta un momento fondamentale per iniziare a costruire il percorso terapeutico. Durante questo incontro, esploriamo insieme le tue esigenze, gli obiettivi e le difficoltà su cui desideri lavorare, gettando le basi per un percorso personalizzato e significativo. È un’occasione importante che richiede attenzione e preparazione, per garantire un supporto efficace sin dal primo incontro.
Quanto durano la sedute e che cadenza hanno?
Le sedute individuali durano 50 minuti, quelle di coppia e familiari 90 minuti e avranno cadenza settimanale o quindicinale a seconda della situazione.
Quali sono i costi e le modalità di pagamento?
I costi variano in base al tipo di intervento necessario concordato e partono da 80 euro.
Gli interventi psicologici sono detraibili come ogni prestazione sanitaria.
Puoi pagare le tue sedute con bancomat o carta di credito al termine di ogni incontro in presenza, o anticipato in caso di incontri online.
Cosa succede se non posso più partecipare a una seduta?
Se non puoi partecipare a una seduta, è importante comunicarlo almeno 24 ore prima dell’orario concordato, in modo da poter riprogrammare l’appuntamento o lasciare spazio ad altri pazienti.
In caso di mancata disdetta entro questo termine, la seduta verrà addebitata, poiché lo spazio è stato riservato esclusivamente per te.